Dalle costine ai tagli anatomici: il sottovuoto che non teme forature.
Il confezionamento della carne fresca, in particolare di tagli come le costine o pezzi con presenza di ossa sporgenti, richiede una tecnologia che vada oltre il semplice vuoto, ma utilizzi film plastici adatti alla resistenza alla punturazione e stazioni di saldatura che permettano una sigilatura preservandone le zone dove l'osso è in vista. La sfida è dunque assicurare che il film plastico non subisca micro-forature causate dalle parti dure del prodotto, che comprometterebbero l'intera confezione e che possa avere lo spessore più omogeneo possibile su tutta la superfice termoformata.

Per rispondere alle esigenze di questo specifico settore, abbiamo configurato la termoformatrice VKF90, una soluzione progettata per gestire film ad alto spessore e barriera elevata.Il cuore del sistema è un processo di termoformatura di estrema precisione, capace di creare alloggiamenti che accolgono i tagli di carne riducendo al minimo la tensione meccanica sul film nei punti critici.
Progettata per ambienti estremi: La VKF90 è costruita per operare negli ambienti sfidanti del confezionamento carni (fresche o processate). La struttura garantisce la massima igiene anche a fronte di lavaggi intensivi. Grazie alle rulliere integrate, la macchina gestisce carichi pesanti senza sforzo, mentre il sistema di aspirazione assicura un effetto "skin-like" perfetto: il film aderisce alla carne anche in presenza di forme irregolari, eliminando ogni residuo d'aria.


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